La Medicina ufficiale e la sclerosi multipla

La mia colazione di oggi: yogurt, semi di lino, miele, mezzo limone spremuto e un frutto (oggi una bella pesca!). I semi di lino dovrei tritarli, ma questa e’ piu’ o meno la crema Budwig, consigliata dalla dottoressa Kousmine. Un giorno ne parleremo meglio: e’ un metodo per assimilare al risveglio molto di cio’ che serve per un’alimentazione sana ed equilibrata. Adesso vado avanti a raccontarti la mia storia. Faccio un breve riassunto cosi’ non devi per forza rileggere tutto d’accapo.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI. Nel 2001 inizio ad avere uno strano formicolio alle gambe che a volte, mentre cammino, mi costringe a fermarmi. Durante il viaggio di nozze il problema si acuisce al punto da farmi cadere. Qualche settimana dopo pero’ mi passa tutto. Le indagini mediche approdano a una conclusione per me sconvolgente: si tratta di un problema psicologico. Io mi becco la diagnosi cosi’ com’e’, senza troppa convinzione.
Un anno dopo i sintomi si ripresentano, molto più estesi. Questa volta si agisce meglio e finalmente scopro di avere la sclerosi multipla. In qualche modo tiro un sospiro di sollievo: io ero convinto di avere un cancro al cervello e la sclerosi multipla mi sembra molto, molto meglio. FINE RIASSUNTO.

I medici mi spiegano che di sclerosi multipla non si muore. Non in fretta, perlomeno. Non certamente. Anzi è molto probabile che non succeda niente per un po’ di tempo. Mi dicono che la malattia agisce per ricadute e puo’ essere progressivamente invalidante: oggi mi viene una ricaduta, io intervengo con i farmaci, l’episodio passa, poi per mesi o per anni potrei non avere piu’ nulla. Passano due o cinque anni e poi forse ho una nuova ricaduta. Ogni episodio puo’ portare o meno un peggioramento della mia situazione. Quindi dopo una ricaduta io posso ritrovarmi esattamente come prima di averla avuta oppure puo’ succedere che qualcosa in me si sia modificato. Nel tempo posso avere danni al sistema che si occupa di farmi fare pipi’, danni motori, danni alla vista… insomma, problemi via via sempre piu’ invalidanti. Ma non e’ detto che questo accada. E non e’ detto che, anche se accadesse, mi debba portare a un livello di invalidita’ tale da pregiudicare la mia vita.

Troppe incognite per i miei gusti. Ai medici ho chiesto se io potessi fare qualcosa per migliorare la situazione, per esempio mangiando in qualche modo speciale, evitando qualche cibo, facendo qualche attivita’ preventiva. Avendo capito che si tratta di un problema che agisce sul sistema nervoso, per esempio, ho chiesto se fosse opportuno non bere piu’ caffe’, te’, alcoolici… La neurologa mi ha detto di no. Mi ha detto: "Beh, certo, non ti ubriacherai tutte le sere, no? Con moderazione puoi fare tutto quello che facevi prima, in attesa che succeda di nuovo."

Io pero’ questa roluette russa sulla mia pelle non l’ho accettata. Si trattava di svegliarsi la mattina e di vedere se era il giorno della ricaduta oppure no. Ma che modo di vivere e’? Ho deciso che quella spiegazione non mi bastava. Quell’atteggiamento non si addice al mio modo di intendere l’esistenza: stare li’ ad aspettare… vedere se un giorno o l’altro mi viene un altro attacco… Io non sono cosi’: per quanto possibile, a me piace decidere le cose che riguardano la mia vita. Quindi ho chiesto aiuto a Fabrizio Duranti.

E a questo punto la mia esistenza e’ a una svolta. L’incontro con il Dottor Duranti e’ decisivo, anche se da quel giorno ci vorra’ un po’ di tempo prima che io riesca a mettere in pratica i suoi consigli. Perche’ sono un po’ pignolo. Prima di fare qualcosa voglio capire bene quello che sto facendo.
Fabrizio Duranti, che e’ una persona di grande intelligenza, ha capito il mio carattere e mi ha proposto, come chiedevo, di leggere qualche libro.

La lettura dei libri e i suoi consigli mi hanno catapultato nella mia nuova vita.

Marco Morello
di superSalute

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4 pensieri su “La Medicina ufficiale e la sclerosi multipla

  1. Buongiorno sig.Morello potrei contattarla, avendo anch’io la sclerosi multipla, e dovrei comprare un apparecchiatura che Lei ha gia’, volevo sapere se era una cosa valida……

    • Buongiorno,
      non so di quale attrezzatura parla, ma sì, certamente mi può contattare. Le ricordo – a scanso di equivoci – che io NON SONO UN MEDICO. Sono certamente dell’idea che ciascuno debba prendere in mano la propria vita, che ogni individuo debba demandare il meno possibile agli altri le scelte e riprendere in prima persona il controllo della propria esistenza, ma il supporto di professionisti qualificati, per raggiungere obiettivi seri, lo ritengo indispensabile. Quindi se vuole sapere qualcosa sul mio percorso individuale, come vede sono un chiacchierone (ho aperto anche un blog!) e le racconto volentieri le mie esperienze. Ma ogni individuo è diverso e solo un medico qualificato può aiutare concretamente nel campo della salute. Le scriverò una email così ci potremo scambiare qualche riga.

    • Buonasera,
      non ho capito il suo commento. Per quanto riguarda la malattia, nel mio caso, è cambiato TUTTO. Io dal 2002 al 2013 non ho mai più avuto una ricaduta. Mentre dal 2000 al 2002 ne ho avute tre. Forse però non ho capito quello che lei voleva dirmi, quindi se ha qualche minuto da spendere sull’argomento, a me interessa. Non vorrei partire con il mio consueto “entusiasmo gratuito” (per qualcuno è peggio della “violenza gratuita”) legato al potere dell’alimentazione… quando magari dietro la sua frase c’è qualcosa che non ho capito.

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