Pilates

Della serie: "quando la famiglia ti aiuta a crescere". Grazie a mia sorella sto iniziando a capire che cos’è il Pilates che tanto fa impazzire ballerine, atleti e divi di Hollywood. Trattandosi di una disciplina di gran moda, da bravo snob l’ho sempre sottovalutata. Anzi, letteralmente snobbata.

Ragazzi, ecco la pubblica ammissione. Ho sbagliato. Con la sua santa pazienza mia sorella mi ha spiegato alcune nozioni di base e poi, cosa fondamentale, mi ha dato da leggere qualche libro. Dopo la lettura tornerò qui a dirvi quali sono i libri migliori. Per adesso accontentatevi della prima infarinatura.

A partire dalla Prima Guerra Mondiale il signor Joseph Hubertus Pilates (per ragioni che approfondirete su wikipedia) inizia a mettere a punto un articolato, semplice e completo sistema per potenziare la muscolatura in modo armonico, con l’obiettivo di coniugare e far collaborare le energie del corpo e della mente, non solo per migliorare il proprio stato fisico ma anche quello mentale, con il fine di ottenere un equilibrio psicofisico completo.

Mutuando tecniche tipiche dello yoga e integrandole con altri strumenti più "occidentali," J.H.Pilates crea un metodo di potenziamento dell’energia fisica che colpirà subito gli esperti del mondo della danza, tanto che il metodo diventa la base dell’allenamento quotidiano di gran parte dei ballerini dall’inizio del secolo ai giorni nostri.

Posto che il mondo della danza è stato il primo a scoprire J. H. Pilates e che il mondo della fisioterapia e della riabilitazione hanno seguito a ruota questa scoperta, il "metodo Pilates" ha caratteristiche tali da poter essere considerato di enorme importanza per la preparazione in moltissime discipline atletiche.

Indovinate un po’ perché mi interessa? Nell’aprile 2008 il team supersalute.com che cosa farà? Su su, dieci secondi, nove, otto, sette… MEEEP: esatto! La Stramilano.

Chiaramente la prima cosa che ho chiesto a mia sorella è stato: MA QUANTO TEMPO DEVO DEDICARE A ‘STA COSA PERCHE’ DAVVERO MI PORTI A QUALCHE RISULTATO? La risposta è stata la leva più convincente. Bastano 15 minuti al giorno.

All’inizio l’assimilazione degli esercizi potrà anche richiedere 40 minuti al giorno. Ma una volta appreso il meccanismo, saranno sufficienti 15 minuti al giorno per raggiungere risultati davvero interessanti.

Oltre all’allenamento invernale sul tapis roulant, oltre ai nuovi esperimenti con le onde theta, oltre all’integrazione durante la corsa con l’acqua di cocco, che cosa posso fare per trasformarmi nel runner dei miei sogni? Come posso eliminare quel dolorino che ancora adesso mi sbuca al lato del ginocchio verso i 50 minuti di corsa?

La risposta che mi sono dato – che mi ha dato mia sorella – e’: PILATES.

Seguitemi. Corretemi dietro. Qualcosa di buono di certo ne uscirà!

Ciao,
Marco di supersalute.com

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