La Giornata della Terra

Il 22 aprile (oggi) è l’EARTH DAY. Io che sono un grande appassionato dei temi che riguardano la salute, non sono certamente insensibile alla salute del pianeta che così gentilmente ci ospita.

Esiste un sito ufficiale dell’EARTH DAY e poi la rete è disseminata di articoli, interventi nei blog, tra cui quello sconsolato di ecoblog che dice “perché dedicare un singolo giorno alla Terra quando tutti e 365 dovrebbero ricordarsi di lei?”. Cari amici di ecoblog, non fate i puristi: la comunicazione ha un ruolo fondamentale nei grandi processi di cambiamento. E’ indispensabile agire nella piccola cerchia dei propri vicini (quelli già affini ai temi che ci stanno a a cuore e che devono fare solo un piccolo salto di qualità per occuparsene attivamente) per cercare di migliorare il microcosmo che ci circonda. Quindi il vostro lavoro è DI VITALE IMPORTANZA. Ma questi grandi eventi mediatici servono a buttare il seme là dove non arriviamo noi nel nostro piccolo.

Che cosa succederà dopo la giornata di documentari, servizi del TG, articoli, post, eventi di piazza? Succederà che per una settimana qualcuno, per due o tre mesi qualcun altro, si ricorderà di alcuni consigli ricevuti in questa giornata e, chi lo sa, di anno in anno, insisti insisti, parlane nella tua piccola cerchia di lettori o spara nel mucchio degli indifferenti, può essere che qualcosa migliori. Magari per tre mesi. Ma, dico, vogliamo buttarli via quei milioni di metri cubi d’acqua risparmiati in tre mesi per un breve periodo di consumo consapevole causato dalla visione di una sfilza di documentari?

Ecco che cosa farò io oggi con più attenzione, tanto per stilare il mio elenco personale di cose che già cerco di fare tutti i giorni.

ACQUA

  • Quando vado al bagno, se faccio pipì non tiro l’acqua finché non è proprio necessario. Se devo fare qualcosa d’altro invece tiro l’acqua prima (per mandare via tutta la pipì accumulata) e dopo (per mandare via i rifiuti solidi). In ufficio le cose si complicano, perché la convivenza di molte persone rende indispensabili alcuni comportamenti igienici… In questo caso risulta obbligatorio che siano installati sciacquoni con il doppio pulsante (scarico ridotto per i liquidi e scarico regolare per i solidi).
    Sia chiaro, anche a casa è utile installare lo sciacquone con i due pulsanti!
  • Quando mi lavo i denti (questa è facile, si può fare davvero tutti i giorni) apro il rubinetto per sciacquare e inumidire lo spazzolino ma poi lo chiudo finché non mi serve di nuovo l’acqua per sciacquarmi la bocca. Visto che io mi lavo i denti a pezzi (me l’ha insegnato il mio dentista), sciacquando lo spazzolino e la bocca ogni volta che cambio pezzo (esterno superiore, interno superiore, taglio superiore, esterno inferiore, interno inferiore, taglio inferiore) invece di lasciare l’acqua del rubinetto sempre aperta per tutto il tempo delle operazioni di pulizia dei denti, la apro solo quando, dopo ogni fase, devo sciacquare lo spazzolino e i denti.
  • Per lavare i piatti, invece di sprecare ettolitri d’acqua per lavarli a mano, uso la lavastoviglie, avendo cura di riempirla ben bene prima di avviarla.
  • Quando faccio il bucato, invece di avviare una lavatrice mezza vuota, aspetto di avere i panni necessari per un carico pieno. Per non restare mai senza mutande e canottiera ho comprato un po’ di paia in più del necessario!
  • Faccio la doccia e non faccio il bagno. Se sei un fan del bagno rilassante, riservati questo piacere una volta ogni tanto e tutte le altre volte prediligi la doccia. Ci si lava bene, più in fretta e si risparmia un sacco di acqua!
  • Ho installato i riduttori di flusso sui rubinetti di casa (ovunque fosse possibile). Il riduttore di flusso miscela automaticamente acqua e aria nel getto del rubinetto, consentendo di utilizzare comunque l’acqua che ti serve ma con un grande risparmio!

ENERGIA

  • Uso le lampade a basso consumo energetico ovunque sia possibile. Oggi potrebbe essere il giorno giusto per andare a comprarle se non ci avevi ancora pensato. Oggi, te lo dico perché magari non lo sai, le lampade a risparmio energetico non sono più come quelle di qualche anno fa: si accendono all’istante (ti ricordi? una volta dovevi aspettare alcuni secondi o alcuni minuti perché arrivassero a produrre il massimo della luminosità. Adesso ci sono modelli che si accendono all’istante, come le lampadine tradizionali).
  • Spegni quella luce, se non la usi! Ogni volta che esci da una stanza (a meno che tu non debba tornarci tra 30 secondi) spegni la luce. E’ un gesto così semplice che può davvero diventare un’abitudine quotidiana.
  • Se ti allontani dal tuo ufficio per diverse ore, spegni il computer. Perché dovresti lasciarlo acceso tutta la mattina se sai che esci alle 10 e tornerai dopo pranzo? Se non c’è un motivo professionale valido per lasciarlo acceso (magari quando sei fuori lo deve utilizzare qualcun altro) allora spegnilo.
  • Se sei alla scrivania e stai usando il computer ma non ti serve l’audio perché non devi ascoltare nulla, spegni le casse audio. A che ti servono? Eppure sono lì a consumare energia, quando sono accese.
  • In casa (ma se puoi anche in ufficio) installa quelle ciabatte con interruttore che ti consentono di SPEGNERE COMPLETAMENTE le apparecchiature quando non devi più usarle. Lo standby consuma tantissima energia (le funzioni degli apparecchi sono accese, tutte in tensione, pronte ad attivarsi in un istante alla pressione di un testo del telecomando). Se hai il satellite, il videoregistratore, la console per i videogiochi, metti tutte le prese in una ciabatta dotata di interruttore e, finito di utilizzare gli apparecchi, spegni ogni singolo dispositivo e poi spegni l’interruttore della ciabatta.

RIFIUTI

  • Fai la raccolta differenziata se il tuo comune la fa.
  • Se non sai come si dividono i rifiuti, visita il sito dell’azienda che si occupa della raccolta rifiuti nella tua città, ci troverai certamente tutte le indicazioni su che cosa riciclare e come.
  • Quando fai la spesa, non esagerare nelle scorte, se vivi in un posto dal quale puoi raggiungere facilmente i negozi per approvvigionarti. Se sai che abitualmente ti trovi a buttare via barattoli di yogurt scaduti, formaggi ammuffiti, verdura raggrinzita, regolati meglio, acquista un po’ meno prodotti. Il negozio è sempre lì e se scopri che ti serve ancora yogurt puoi andare a comprarlo: buttarlo via senza averlo mangiato è proprio un peccato (per il tuo conto in banca e per il pianeta). Lo so che il fascino del 3×2 ci strega e che la sindrome da carestia a volte ci obnubila il cervello, ma fare la spesa tutti i giorni è più sano che fare le grandi scorte: i prodotti saranno più freschi e gli sprechi saranno inferiori.

Che ne dite? La lista potrebbe essere molto più lunga. Ma qui ho elencato i miei piccoli contributi quotidiani alla salute del pianeta. Io sono molto pigro. Ma se queste cose riesco a farle io, sono certo che chiunque sarà in grado di applicarle nella sua vita quotidiana. Per un pianeta in supersalute!

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