Wii Fit Nintendo: specchio dei tempi? Però indispensabile!

Nintendo Wii Fit

Nintendo Wii Fit

Un commento sulla Wii Fit mi ha fatto pensare per almeno una decina di secondi a dove siamo arrivati.

Sottintendo nella breve locuzione di tre parole (dove siamo arrivati) una montagna di considerazoini alte e basse su società, consumismo, individualismo, pericoli, pedofilia, educazione sportiva… Dopo i primi 10 secondi ho smesso di pensare a queste cose e, appena arrivata in casa la Wii Fit, ho subito iniziato a pensarne altre.

Prendi un bambino di 7 anni e un genitore apprensivo. Negli anni ’70 questo bambino scendeva a giocare in cortile, la mamma si affacciava ogni mezz’ora urlando DOOOVE SEI? lui rispondeva SONO QUIII e poi riprendeva di nascosto ad arrampicarsi sull’impalcatura dietro casa, a fare l’equilibrista su una trave sospesa sulle macerie, a saltare giù da un muretto simulando lo sbarco dei marines…

Prendi un bambino blindato del nostro millennio. Il mondo, fuori, è cattivo. O almeno così ce lo dipingono i media (pensiamo a chi investe sui media e poi traiamo conclusioni autonome che io non scriverò mai sennò mi portano via senza che si possa nemmeno intercettare la conversazione tra i miei rapitori).

Questo bambino viene accompagnato a scuola e riportato a casa, guarda la TV per un numero spropositato di ore e, se è fortunato, i suoi genitori gli comprano una console dei videogiochi, così invece di subire giornate intere di spazzatura TV almeno sviluppa un po’ di capacità pratiche risolvendo enigmi e rompicapi o migliorando i propri riflessi. Nel frattempo ingrassa, perché le pubblicità gli fanno pensare (a lui ma anche a sua madre!) che le merendine non solo siano buone ma che facciano addirittura bene alla salute (perché non sono in prigione tutti i pubblicitari che associano concetti di salute a quelli di merendina?), quindi mangia merendine, beve bibite criminalmente gassate e dolcificate e nel frattempo fa i compiti, gioca ai videogiochi e poi guarda la TV fino a ora di cena.

Dite che sto descrivendo un bambino che non esiste? Non scherzate: sono pieno di nipoti e so quello che sto dicendo. Alcuni genitori carichi di energia ed entusiasmo, dopo ore di lavoro, ore di corvée a sistemare la casa, ore di sano genitorismo consapevole, hanno anche la forza di prendere questo figlio e portarlo alla sua lezione di tennis o al suo corso di basket o al suo allenamento di calcetto. Ma bisogna essere genitori bionici per riuscire in questo intento, visto che abitualmente chi è genitore e lavora per un’azienda deve fare La scelta di Sophie e decidere quale dei suoi due amori sacrificare.

OK, intorno a voi solo bambini che tutti i giorni si scatenano per due ore inseguendosi ai giardinetti? Fortunati: girate un video e mandatecelo così vincete il Premio “FSW”: Fit Senza Wii (consiste in un applauso proveniente da questo blog).

Per tutti gli altri che notano di avere un nipote un cugino un figlio che tende a ingrassare e a essere troppo pigro per la sua età, pensateci davvero. Pensate alla Wii Fit.

Oggetto di culto, specchio dei tempi, la Wii Fit ci porta comodamente in casa quello che dovremmo fare fatica a trovare fuori, ovvero del sano movimento. I detrattori (pochi) la pensano così: “caro genitore, troppo facile comprare la Wii Fit per far muovere tuo figlio. Dovresti piuttosto darti una mossa tu, vestirlo e vestirti, uscire insieme, andare al parco, un bel giro in bici, una corsa sui pattini, qualcosa che non solo lo faccia muovere ma alimenti anche il vostro rapporto…”

Hula Hoop

Hula Hoop

Portiamo a zero, però, il livello delle chiacchiere. E torniamo nella casa del bambino di sette anni di cui sopra che rotola dal divano alla scrivania dove svolge il suo lavoro di studente. Se quando è davanti al divano, invece di lasciarlo seduto a far girare i pollici sui tasti di un controllo remoto, gli facciamo agitare il sedere per fare l’hula hoop o agitare le braccia per stracciare a tennis sua sorella, non vi pare meglio?

Nel mondo ideale la mamma ha anche il tempo di portarlo fuori. Nel mondo reale questa povera mamma lo lascia in balia della babysitter che se può lo piazza davanti alla tv mentre è al telefono con le sue amiche.

Vi assicuro (capita anche agli adulti) che, dopo un po’, quel tennis così immateriale non gli basterà più. Il Bravo Genitore Consapevole coglierà l’attimo e asseconderà la sua voglia di sperimentare il tennis vero.
Ok, ok, dopo aver palleggiato soltanto in salotto, inseguire la pallina vera sotto il sole rovente non sarà facile allo stesso modo. Ma probabilmente i palleggi in salotto aiuteranno il nostro bambino pigro a non essere più tanto pigro e a non superare la soglia limite che lo mette a rischio di obesità infantile.

Dopo questo piccolo inserto filosofico (ma la salute c’entra appieno, non vi pare?) potete leggere il primo commento sulla Wii Fit che ho pubblicato oggi su running.menstyle.it. Lo so che arrivo tardi, ma il saggio dice sempre: “meglio tardi che mai”.

Marco di supersalute.com

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