Tè giapponese

Pubblichiamo volentieri la nota del nostro fornitore di tè verde che tranquillizza gli abituali consumatori di tè verde giapponese: i tè in vendita adesso sono del raccolto 2010, quindi completamente sicuri.

Nella nota si possono scoprire anche altre informazioni interessanti. Siamo anche noi vicini al popolo giapponese che sta affrontando una prova molto difficile e ringraziamo La Pianta del Tè per averci tranquillizzato sulla sicurezza dei prodotti che ci fornisce.

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EMERGENZA GIAPPONE – NO ALLARMISMO MA SOLIDARIETA’

Siamo vicini alla popolazione giapponese colpita da una incredibile catastrofe e a tal proposito la Croce Rossa italiana ha attivato il numero 45500 per poter donare tranite SMS 2 euro a sostegno della popolazione giapponese.

Come spesso accade i media hanno divulgato un allarmismo grossolano, pericoloso e deviante per quanto riguarda il tè verde.

 

TENIAMO A SPECIFICARE CHE ATTUALMENTE STIAMO COMMERCIALIZZANDO SOLTANTO TE’ RACCOLTO NEL PERIODO COMPRESO TRA APRILE E SETTEMBRE 2010, OLTRETUTTO I NUOVI RACCOLTI PRIMAVERILI NON SONO ANCORA DISPONIBILI, RESTIAMO PERTANTO IN ATTESA DI NOTIZIE E DATI CERTI.

 

Da sapere che l’area interessata di Fukushima non produce nessun tipo di tè, la produzione di tè in Giappone si trova in gran parte nella zona di Uji nella prefettura di Kyoto e la distanza da Fukushima è di circa 560 km , inoltre i più importanti giardini dei tè BIO si trovano su un’altra isola chiamata Kyushu, nel sud-ovest del Giappone. La distanza da Fukushima è di circa 1500 km.

Gregory Hartl, il portavoce dell’ Oms (Organizzazione mondiale della sanità) di Ginevra, asserisce che c’è un rischio territoriale molto specifico, specificamente per i prodotti alimentari giapponesi che provengono dall’area immediatamente vicina (nel raggio di 30 Km) all’impianto nucleare danneggiato di Fukushima. Intanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta collaborando con l’Aiea (Associazione Internazionale Energia Atomica) e con la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) per raccogliere più informazioni possibili in merito ai reali rischi.

Siamo in attesa di risposte dai nostri fornitori che, ne siamo certi, saranno in grado di assicurare la soluzione più giusta e più sicura. Parallelamente, seguiamo l’operato dell’Adoc (Associazione Nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) che ha richiesto al Governo Italiano e al Ministro Fazio maggiore chiarezza.

Vi terremo costantemente aggiornati nel frattempo vogliamo tranquillizzarvi assicurandovi e riconfermando quanto già detto, ovvero che le scorte di tè in nostro possesso hanno date d’importazione antecedenti all’11 marzo 2011 e che in generale la raccolta del tè avviene nei mesi compresi tra aprile e settembre.

 

Vi informiamo che quando le scorte degli attuali lotti importati precedentemente all’11 marzo saranno terminate, nel caso non avessimo certificazioni controfirmate da esperti in materia, sarà nostra premura interrompere la vendita di tutti i tè giapponesi a data da destinarsi.

 

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