Da consumarsi preferibilmente entro

TMC - termine minimo di conservazione

Termine minimo di conservazione

Il sito supersalute.com vende integratori alimentari, barrette energetiche biologiche, pasta al germe di soia… tutti prodotti classificati come alimenti e soggetti quindi a severe normative in termini di gestione del ciclo di vita del prodotto.

Spesso sul sito vengono attivate delle promozioni con prezzi speciali per i prodotti al termine del loro ciclo di vita. Visto che molti clienti hanno espresso il desiderio di capire la differenza tra “data di scadenza” e “termine minimo di conservazione,” ecco una breve descrizione delle due tipologie di indicazione.

Il “termine minimo di conservazione” (abbreviato in TMC) si configura con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita da una data, stampata sulla confezione del prodotto. In inglese si trova la dicitura “best before,” sempre seguita da una data. La dicitura indica che il prodotto può essere acquistato e consumato nel pieno delle sue proprietà e caratteristiche fino alla data indicata. Dopo quella data il prodotto non subisce alterazioni pericolose per la salute del consumatore. Con questa dicitura il produttore indica che dopo quella data non si garantisce più la perfetta integrità del prodotto. IL GIORNO DOPO la scadenza del termine minimo di conservazione,  un pacchetto di biscotti non sarà certamente dannoso per la salute ma potrebbe presentare un prodotto non più fragrante, friabile, gustoso come appena uscito dal forno. La stessa cosa avviene per tantissimi generi alimentari: giunti alla scadenza del termine minimo di conservazione possono tranquillamente essere consumati senza rischi per la salute, con la consapevolezza che potrebbero aver perso qualcuna delle loro peculiarità.

In Inghilterra sta fiorendo il commercio di prodotti “scaduti” (ovvero che hanno superato il termine minimo di conservazione) che vengono venduti a prezzi ribassati.

Quando si parla invece di “data di scadenza,” sulla confezione si trova la dicitura “da consumarsi entro,” seguita dalla data. In questo caso il produttore sta indicando al consumatore che, dopo quella data, il prodotto non deve più essere consumato perché può avere conseguenze negative per la salute o perché può subire un significativo e subitaneo deterioramento.

A questo punto viene facile spiegare perché al termine della “vita” di un prodotto, molto spesso vengono lanciate delle offerte speciali che vengono subito colte al volo da chi ha già una buona conoscenza del significato di termine minimo di conservazione. I prodotti soggetti al termine minimo di conservazione che vengono posti in offerta, potrebbero anche essere venduti DOPO la loro “scadenza”. La differenza sta nella “responsabilità” in relazione all’integrità del prodotto.
Se il consumatore acquista un prodotto ENTRO IL TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE e lo trova deteriorato, sarà il produttore a dover rispondere del problema. Se invece il prodotto viene venduto anche DOPO la scadenza del termine minimo di conservazione, sarà allora il venditore a dover rispondere in caso di problemi.

Nel caso specifico degli integratori alimentari, diamo alcune indicazioni utili per orientarsi: la maggior parte dei prodotti conserva la propria stabilità per alcuni mesi dopo il termine minimo di conservazione. Quindi se acquistate a gennaio 2013 un prodotto che suggerisce “da consumarsi preferibilmente entro febbraio 2013,” non dovrete certamente buttare il prodotto residuo se il 28 febbraio non avete ancora consumato tutto il barattolo, perché questi prodotti vengono studiati appositamente in modo tale che i rivenditori possano venderli al pubblico FINO ALL’ULTIMO GIORNO UTILE indicato dal termine minimo di conservazione. Quindi anche se il prodotto scade DOMANI e lo comprate OGGI, viene studiato apposta perché il consumatore possa consumarlo in tutta sicurezza per il periodo d’uso previsto.

Ovviamente non tutti hanno le competenze necessarie per sapere che gli integratori di minerali possono resistere più a lungo, che i probiotici vanno consumati preferibilmente più in fretta, che alcuni prodotti liquidi (vedi il regolatore enzimatico Regulat) possono per la loro stessa natura essere conservati fuori dal frigorifero anche se aperti…

Per rispondere alla domanda di alcuni clienti, quindi, relativa alla sicurezza degli acquisti dei prodotti in offerta (quando l’offerta speciale viene fatta perché il prodotto è vicino alla data ultima del termine minimo di conservazione), possiamo dire che i prodotti acquistati entro il termine minimo di conservazione e consumati anche nei giorni successivi non presentano rischi per la salute e nella maggior parte dei casi preservano ancora a lungo le loro proprietà.

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