Prodotti per dimagrire che funzionano

Scrivo un breve post per chiarire il mio punto di vista (e quello dei miei medici di riferimento) sul proliferare di siti e prodotti che promettono di dimagrire senza fare nulla prendendo solo integratori naturali. Su questo argomento ho una brutta notizia e una bella notizia.

La brutta notizia è che dimagrire è un processo che coinvolge diversi aspetti della nostra vita. Pensare che magicamente, grazie a una pillola magica e senza alcuna conseguenza, perderemo peso fino ad arrivare a un fantomatico “peso forma”… è semplicemente illusorio.

Chiunque desideri dimagrire senza cambiare stile di vita desidera una cosa impossibile. Perlomeno, impossibile senza calcolare l’impatto di effetti collaterali. Esistono infatti farmaci o tecniche che servono per far perdere peso, ciascuno dei quali deve fare i conti con specifiche conseguenze nella propria vita.

C’è però una bella notizia, ed è quella che i prodotti naturali per dimagrire, in effetti servono davvero a qualcosa. Molte persone hanno sperimentato nella propria esistenza la difficoltà di perdere peso e poi mantenere il peso raggiunto. Se restiamo seduti tutto il giorno sul divano ingurgitando vaschette di gelato, gli integratori naturali indicati come “per dimagrire” non faranno proprio nulla. Ma se abbiamo iniziato un programma volto a ridurre il peso corporeo nel quale stiamo dedicando ogni giorno del tempo all’attività fisica, stiamo migliorando il nostro rapporto con il cibo, stiamo bevendo più acqua, stiamo modificando le nostre abitudini eliminando per esempio i prodotti inquinanti o le cause del nostro stress quotidiano, beh, in questo caso aggiungere gli integratori al mix di attività che stiamo già svolgendo darà certamente un’accelerazione al processo che tanto ci sta a cuore.

Quindi confermo che Dima Solgar Complex, Tonalin Oil, Chilu Burn (che ora si chiama Chili Drin), Dima Norwegian Alghe Marine (ovvero l’alga Kelp) sono prodotti davvero efficaci, ciascuno a suo modo e nel proprio campo, se inseriti in un processo più ampio che includa tutta la nostra esistenza. Uno stile di vita sano e attivo trae davvero beneficio dall’utilizzo di questi prodotti. E questa, come dicevo, mi sembra una bellissima notizia!

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Marco Morello di supersalute.com

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Corsi Pilates a Milano

Quello che segue è un breve articolo autobiografico sui Corsi di Pilates a Milano. Per mantenere vivo il senso di questo BLOG, infatti, voglio brevemente raccontare un episodio che mi riguarda da vicino.

Si tratta di un racconto un po’ ridicolo della mia estate, per spiegare uno dei motivi del mio grande entusiasmo per gli esercizi di Pilates per la loro comprovata efficacia risolutiva nei confronti dei problemi di schiena e nervo sciatico.

Pilates e mal di schiena

Questa estate, nel tentativo di non cadere con mia figlia in braccio, ho fatto un movimento assurdo con il tronco e mi sono ritrovato con un improvviso lancinante dolore alla schiena.

Nei giorni successivi al piccolo insignificante incidente, il problema è andato accentuandosi. Avevo una contrattura che peggiorava di giorno in giorno perché, nel tentativo di non sentire dolore effettuando movimenti normalissimi come alzarmi, sedermi, camminare… nel tentativo di attenuare le fitte alla schiena, dicevo, in verità stavo aumentando la contrazione intorno al nervo sciatico che era stato schiacciato dai muscoli nel corso del movimento azzardato. La contrazione continua continuava a schiacciarlo, aumentandone l’infiammazione e accrescendo il dolore.

A un certo punto di questa spiacevole situazione, per un semplice movimento sbagliato fatto al mare, mi sono ritrovato a letto ASSOLUTAMENTE INCAPACE DI MUOVERMI. Quando dico “assolutamente incapace di muovermi” intendo dire che non riuscivo a spostarmi di un millimetro. Ho passato una notte atroce. Il giorno dopo questa micidiale esperienza ho cercato su Internet quali potessero essere gli esercizi per migliorare la mia situazione. Tra poco capirete perché la mia idea era INCREDIBILMENTE STUPIDA.

logo_fondo_trasparenteIl motivo principale per cui la mia idea era INCREDIBILMENTE STUPIDA è che mia sorella è la fondatrice di uno studio di Pilates a Milano. Avrei quindi potuto chiedere direttamente a lei. Ha fondato il centro ed è istruttrice di Pilates e Yoga. Ma io mi vergognavo un po’ di essere in uno stato così pietoso a causa di un semplice movimento sbagliato. Quindi non le ho chiesto nulla.

Motivo secondario che mi permette di definire “incredibilmente stupida” la mia idea di cercare supporto su Internet è che i video, le descrizioni, le illustrazioni che si trovano online non tengono assolutamente conto dello stato in cui ti trovi tu. Solo un professionista, ascoltando la tua situazione e facendoti le domande giuste, può darti delle indicazioni che vadano bene per te in quella specifica situazione.

Per esempio, io ho trovato un video che proponeva una serie di esercizi fatti apposta (diceva) per risolvere i problemi del nervo sciatico. Il video iniziava dicendo: “sdraiatevi per terra”. Io mi sono sdraiato. E poi non riuscivo più ad alzarmi! I muscoli che servono per rialzarsi dal pavimento, infatti, sono tra quelli maggiormente coinvolti nelle fitte legate all’infiammazione del nervo sciatico, quindi una volta sdraiatomi non solo on riuscivo a fare nessun esercizio ma men che meno riuscivo a rialzarmi.

Ecco, dopo essermi trovato per terra incapace di rialzarmi, mi sono deciso a parlare con mia sorella del problema. Ovviamente mi sentivo doppiamente stupido, ma tant’è. A lei ho spiegato bene il problema, le sensazioni, il tipo di dolore e la localizzazione.

Lei mi ha spiegato quale fosse il miglior esercizio da svolgere, ma per evitare incomprensioni ha girato un breve video con il suo smartphone in cui mi spiegava come agire.

Sono bastati pochi esercizi di Pilates per cominciare a sentire un beneficio molto evidente. Nel giro di qualche giorno il problema è completamente scomparso.

Da quel giorno sono diventato il presidente del fansclub :-) dello studio di Pilates di Milano di mia sorella. Si chiama JustB! (con il punto esclamativo). Lo suggerisco a tutti! Non solo a chi vuole potenziare le proprie capacità fisiche (ambito in cui Pilates e Yoga hanno un ruolo molto importante), ma anche a chi ha qualche acciacco fisico, tra mal di schiena, difficoltà alle articolazioni, problemi posturali… gli esercizi di Pilates consentono, in modo naturale, di risolvere problemi che spesso ci si porta dietro per anni, cercando di risolverli con pomate, farmaci, integratori alimentari.

Sto insistendo perché lei inizi anche a realizzare un ciclo di video per spiegare le tecniche, ma per i motivi di cui sopra (non tutte le tecniche vanno bene per tutti!) lei preferisce riservare questa forma di insegnamento a distanza solo ai suoi clienti. Infatti conoscendoli, conoscendo quali sono le loro capacità e attitudini, può suggerire specifici esercizi anche tramite un video quando i suoi clienti si trovano per qualche motivo lontani da Milano (il caso più eclatante è quello delle ferie estive).

Se capitate da Milano e vi incuriosisce il Pilates, vi suggerisco quindi di prenotare una lezione da JustB! – ricordatevi di dire che vi mando io!

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Marco Morello di supersalute.com

Campioncini gratuiti

Come trasformare i campioni omaggio in una scorta settimanale di crema

Campioni OmaggioOggi vi spiego come si trasforma un campioncino omaggio di una crema in una risorsa duratura per la bellezza e il benessere della propria pelle.

Le creme da viso di qualità costano. Se le vuoi senza parabeni, testate per le allergie al nickel, biologiche ecc. ecc. non c’è scampo: costano.

Spesso le aziende regalano dei campioni gratuiti per provare la crema. Se usati correttamente, i campioncini diventano una risorsa in grado di coprire anche una settimana, dandoci la possibilità di capire davvero se quel prodotto fa quello che promette o va bene per le nostre esigenze.02_campioni_gratuiti

Siamo abituati a trattare i campioncini con poco riguardo: strappiamo la confezione, schiacciamo e ci ritroviamo le mani impiastricciate con molta più crema di quella che dovremmo e vorremmo utilizzare. Il campioncino così aperto ha due possibilità: essere usato tutto e subito o restare appoggiato in qualche angolo del bagno, con il risultato che il giorno dopo la crema, rimasta aperta, sarà in gran parte ossidata o seccata e quasi inutilizzabile.03_campioncini-omaggioEsiste però un modo MOLTO INTELLIGENTE di trasformare i campioncini nella nostra quotidiana riserva di benessere per la pelle. Basta uare uno spillo.

Lasciamo la bustina CHIUSA (ovvero non strappiamo un lato come siamo sempre stati abituati a fare). Con due dita facciamo scorrere il contenuto verso l’angolo opposto rispetto a quello in cui praticheremo il foro. Con uno spillo, un ago o la punta di qualche oggetto sottile (va bene anche una graffetta da ufficio) pratichiamo un piccolo foro in un angolo del campioncino. Se si tratta di un campioncino di un prodotto molto liquido (tipo un siero) il buco può essere davvero molto piccolo.

A questo punto spingiamo con le dita la crema che sta dentro la bustina. La spingiamo delicatamente verso l’angolino nel quale abbiamo praticato il foro. La crema uscirà in una piccola quantità, facilmente dosabile.
Una volta prelevata e utilizzata la quantità di prodotto desiderata, sarà facile evitare l’ossidazione del prodotto restante semplicemente premendo la zona del foro, in modo che le pareti interne della bustina aderiscano tra loro, impedendo all’aria di entrare.
In questo modo sarà possibile utilizzare il campioncino per più giorni e sperimentare effettivamente l’efficacia del prodotto.

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Massaggi e benessere

massaggio linfatico

Chi ha provato il profondo stato di benessere che viene scatenato da un massaggio, non ha bisogno di continuare a leggere. Ma ci sono persone che, pur avendo inserito nella propria vita diverse pratiche per migliorare il proprio benessere quotidiano, ancora non si sono soffermate sullo strumento dei massaggi.

Bisogna considerare che il concetto di “massaggio” ci accompagna fin da prima della nascita. Già nella pancia della mamma, infatti, il liquido amniotico nel quale siamo immersi ci accoglie e ci massaggia in ogni punto del corpo. E che dire delle carezze e degli abbracci che fin dai primi giorni dopo la nascita ci accompagnano verso la creazione di una sempre più definita coscienza corporea?

I quei primi istanti di vita, nelle prime settimane, nei primi mesi, nei primi anni… sappiamo benissimo quanto un abbraccio, una carezza, il contatto corporeo con la mamma ci porti istantaneamente in uno stato di benessere profondo e duraturo in grado di scatenare forti emozioni, nutrimento per il corpo e per lo spirito.

Il tatto, inoltre, è per sua stessa natura bidirezionale. Chi massaggia e chi viene massaggiato entrano entrambi in uno stato di empatia che crea una forte risonanza e porta grande beneficio.

Quindi… anche quando non si ha il tempo, la voglia o non si vuole spendere il denaro necessario per farsi massaggiare in un centro benessere, non dimentichiamoci che un leggero massaggio rilassante ce lo possiamo far fare dalla moglie o dal marito, da un fratello, da un amico, da una persona vicina che sia disposta ad aiutarci, con il contatto e il movimento, a eliminare la stanchezza, ridurre lo stress, attivare meccanismi in grado di farci espellere le tossine…

Avrete certamente sperimentato i benefici di un breve massaggio alla nuca anche estemporaneo fatto da un amico o da un collega per alleviare la tensione in un momento particolarmente stressante (dopo una riunione di lavoro? prima di un esame?).

Quando il massaggio si fa serio, è utile farlo con l’aiuto di uno specifico olio per massaggi, come l’olio ioni vitali della linea Tepperwein Collection, un prodotto completamente naturale in gradi di ridare elasticità e freschezza alla pelle, purificandola e alimentandola.

Marco Morello di supersalute.com

supersalute.com al Perugia Flower Show

Perugia Flower Show 2013 Winder Edition

Sono davvero entusiasta di annunciare la nostra partecipazione al Perugia Flower Show! Sabato 21 settembre alle 17 presso l’Anfiteatro dei Giardini del Frontone. Insieme a chi parteciperà (ci si iscrive gratuitamente sul sito del Flower Show) scopriremo le proprietà della Floriterapia, sapienze antiche per il benessere quotidiano. Durante l’incontro, da me curato, parleremo di cosa tratta la Floriterapia, della sua millenaria storia e delle principali metodologie utilizzate ancora oggi.

Perugia Flower Show (edizione invernale),  mostra mercato di produttori e collezionisti di piante rare e inconsuete, si terrà dal 21 al 22 Settembre 2013 presso i Giardini del Frontone. La manifestazione è ormai diventata un appuntamento fisso e siamo sicuri che anche questa edizione sarà un successo.

I numeri delle passate edizioni sono impressionanti, con record che hanno superato le 14000 presenze.

Il calendario degli incontri collaterali è come di consueto ricco e tocca differenti ambiti, oltre a quello d’elezione che riguarda il giardinaggio, i tanti appuntamenti tratteranno anche di Salute e Benessere. Supersalute.com non poteva mancare. Correte a iscrivervi online sul sito della manifestazione.

Ti aspetto!

Michela Angeletti

Oligoterapia e OligoLitoterapia

Per spiegare che cos’è l’oligolitoterapia incollo qui di seguito il testo di presentazione della linea OLIGOLITO della PEGASO. Dal testo si capisce innanzitutto che NON SI PUO’ DIRE NULLA dell’Oligolitoterapia perché in Italia abbiamo considerevoli restrizioni su quello che si può dire AL CONSUMATORE FINALE sui prodotti dedicati alla salute. In ogni caso basta leggere “tra le righe” per capire per sommi capi di che cosa si tratti.

Integrerò poi le informazioni con le definizioni che vengono date da Wikipedia, per un quadro più completo.

Oligolito® esprime al massimo la volontà Pegaso di prendersi cura della persona nella sua totalità e nel pieno rispetto dell’organismo umano. I prodotti della linea Oligolito® sono la risposta più innovativa dell’altro modo di stare bene proposto da Pegaso: sicuri, versatili e equilibrati, agiscono nell’organismo nella sua totalità con equilibrio e sono rispettosi della fisiologia umana.

L’oligolitoterapia sinergica Pegaso è caratterizzata dall’associazione sinergica di minerali detti oligoelementi e di litoterapici (rocce o minerali nativi, pietra nella forma in cui si trova in natura) che agiscono in sinergia con gli oligoelementi per consentire loro la massima efficienza e azione.”

Su wikipedia si può approfondire la conoscenza dell’Oligoterapia e del medico francese che ne è stato il fondatore: Jaques Ménétrier.

“Il medico francese Jacques Ménétrier, considerato il padre di questa disciplina, negli anni 1930 identificò quattro terreni organici associati ad alcuni oligoelementi, che definì diatesi. Queste diatesi corrispondono a condizioni dell’organismo caratterizzate da componenti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche e proprie del soggetto. Non esistendo diatesi pure, si possono trovare individui appartenenti principalmente a una e parzialmente a un’altra diatesi.”

Leggi tutto su: http://it.wikipedia.org/wiki/Oligoterapia

Nella documentazione ufficiale sui prodotti della linea OLIGOLITO Pegaso, si legge inoltre:

“Sicuri, versatili e equilibrati, agiscono nell’organismo nella sua totalità con equilibrio e sono rispettosi della fisiologia umana. Presentano elevata biodisponibilità; sono efficaci già dopo breve periodo di assunzione; non contengono saccarosio, lattosio e glutine; sono senza conservanti, coloranti e aromi aggiunti.”

Vorrei porre l’accento sull’indicazione relativa agli oligoelementi e sulle modalità di assunzione. Come altri prodotti che conosciamo (vedi Cellfood) l’assunzione avviene per via sublinguale, tenendo il prodotto in bocca, sotto la lingua, per alcuni minuti.

Le considerazioni che gli esperti fanno circa questo metodo di assunzione riguarda il fatto che anche PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI ASSIMILAZIONE A LIVELLO GASTRO-INTESTINALE utilizzando prodotti ad assorbimento sublinguale possono trarre beneficio nonostante le loro difficoltà di assimilazione dei prodotti tradizionali (quelli che vanno inghiottiti e digeriti per poter essere assimilati).

Oltre le 4 diatesi fissate da Ménétrier, in epoca successiva ne sono state evidenziate altre con alcune varianti. Tra i prodotti Pegaso se ne trovano 5+1. I prodotti Oligoterapici sono inoltre stati studiati anche in altri ambiti, dall’Oligolito Cuprum, che può essere utile negli stati di raffreddamento stagionali con coinvolgimento delle vie aeree superiori, all’Oligolito Magnesium, che può essere utile nei casi di crampi muscolari e risvegli notturni e per favorire la disponibilità e l’utilizzo di magnesio da parte dell’organismo.

L’OligoLitoterapia costituisce un metodo di assunzione alternativo rispetto a quello fitoterapico che, dicono gli esperti, non affatica l’organismo, non crea mai accumulo, è compatibile con qualsiasi altra terapia complementare, sia tradizionale sia alternativa.

Certamente una strada da provare.

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I prodotti oligoterapici si possono trovare cliccando su “Oligolito“.

Marco Morello di supersalute.com

Il residuo fisso

Articolo sul Residuo FissoL’estate è sempre il periodo dell’anno in cui si pone maggiore attenzione all’importanza dell’acqua. Con il caldo diventa ancora più vitale bere per garantire un’adeguata idratazione.

L’acqua è importante in generale per tutte le funzioni vitali dell’organismo. Le persone che bevono poco si accorgono spesso di avere diversi problemi, perché una scarsa idratazione, tra le varie cose, non supporta per esempio il corretto funzionamento dell’intestino.

Con l’aiuto della Dottoressa Silvia Parola, responsabile delle Analisi di Acqua Sant’Anna, ho cercato di chiarirmi alcuni punti essenziali sul tema del “residuo fisso” delle acque minerali e in generale sulle tipologie di acqua e su quali siano da considerare le migliori. Ecco che cosa ho capito.

Che cos’è l’acqua minerale?

Si parte da un assunto essenziale: l’acqua minerale non è solo acqua, intesa come H2O. L’acqua minerale è una soluzione in cui nell’elemento acqua sono disciolti altri componenti presenti in natura, come sali minerali e metalli.

La quantità e il tipo di componenti che ritroviamo nell’acqua dipendono dal percorso che l’acqua compie negli strati terrestri. La differenza tra le varie acque minerali è quindi dovuta alla differenza delle zone geologiche e dei “percorsi” naturali che portano l’acqua alla sorgente.

Per chiudere questo argomento, quindi, l’acqua minerale è composta dall’elemento “acqua” e dai sali minerali, metalli e altri componenti che nell’acqua vengono rilasciati nella falda acquifera.

Acqua minerale: qual’è quella giusta?

Chiarito che è normale, quindi, trovare più o meno elementi all’interno dell’acqua, quello che ho cercato di capire è se esiste un’acqua migliore delle altre. Ho capito che la risposta più corretta è: “dipende”.

Se stiamo usando l’acqua per ricostituire un latte in polvere per neonati, per esempio, è importante che l’acqua sia più “neutra” possibile rispetto al latte da reidratare, perché il latte è già formulato secondo un preciso equilibrio di nutrienti, quindi l’acqua non deve aggiungerne altri (o deve aggiungerne solo il minimo possibile) pena il rischio  di alterare la formulazione del latte. Quindi questo è un chiaro caso in cui è consigliabile scegliere un’acqua minerale “leggera”, dove per leggera si intende con basso residuo fisso, basso contenuto di sodio, bassissimo contenuto di nitrati.

Che cos’è il residuo fisso?

Il residuo fisso è quella quantità di sostanze, misurate in milligrammi per litro, che si può ritrovare facendo bollire un litro d’acqua alla temperatura di 180°C. Quello che resta dopo questa operazione viene pesato ed esprime la quantità di sostanze disciolte nell’acqua. Più basso è il residuo fisso e più bassa è la quantità di sostanze disciolte nell’acqua.

Alto residuo fisso significa acqua non buona?

L’associazione tra il concetto di basso residuo fisso e “acqua buona” non ha un contrario. Nel senso che esistono acque fortemente mineralizzate con residuo fisso molto alto e che sono molto indicate in specifiche situazioni patologiche o parapatologiche – addirittura a volte vengono prescritte dai medici. Quindi se un medico può indicare a un paziente un’acqua specifica ricca di calcio e magnesio questo significa che per quella persona quell’acqua è un’acqua buona.

Ecco spiegato perché ci sono situazioni in cui le acque fortemente mineralizzate hanno una grande utilità.

Perché qualcuno preferisce le acque a basso residuo fisso?

Partendo dal concetto che l’acqua serve per idratare e non per nutrire, molte persone preferiscono l’acqua a basso residuo fisso e con un contenuto limitato o nullo di altre sostanze perché vogliono avere pieno controllo della propria nutrizione e micronutrizione. Pensiamo ai bambini ai quali viene prescritta un’integrazione di fluoro. Se bevono un’acqua con altro contenuto di fluoro rischiano di assumerne troppo.

È per questo motivo che molte persone scelgono preferibilmente acque con basso residuo fisso. Chi ha fatto la scelta di occuparsi attivamente del proprio benessere, spesso sceglie di sapere quante e quali sostanze sta ingerendo: usa l’acqua per idratare le cellule e usa il cibo e gli integratori per nutrirle correttamente, in modo da avere sotto controllo il più possibile la qualità e la quantità di sostanze che introduce nell’organismo.

Prendiamo anche il caso degli sportivi che facciano uso di integratori alimentari in specifici dosaggi: se l’acqua ha basso residuo fisso non hanno il rischio di assumere più minerali di quelli inseriti nel loro profilo di integrazione. Se prendono ogni giorno 400 milligrammi di magnesio e bevono un’acqua con basso residuo fisso (sotto i 50mg/l), sanno che nell’acqua che usano per ingerire il loro integratore non ci sarà un’ulteriore contenuto dello stesso minerale, cosa che renderebbe difficile effettuare conteggi e misurazioni.

L’acqua serve per idratare ma anche per espellere

Oltre che a idratare le cellule, il nostro corpo utilizza l’acqua per le attività di eliminazione delle scorie. Più è leggera l’acqua (residuo fisso basso, basso contenuto di sodio ecc.) più è facile per il nostro organismo utilizzarla per le sue attività di filtraggio ed espulsione.

Non tutto è sull’etichetta

Per conoscere il contenuto di minerali e metalli dell’acqua in bottiglia che vogliamo bere, come consumatori abbiamo il solo aiuto dell’etichetta. Bisogna tener conto di una cosa molto importante, però. Oggi non tutto quello che è contenuto nell’acqua è obbligatoriamente scritto anche in etichetta. Ovvero: le aziende possono scegliere che cosa scrivere in etichetta e che cosa omettere. Alcuni parametri sono ritenuti indispensabili, ma altri sono facoltativi. Per esempio: il fatto che non si trovi un’indicazione relativa a quanti nitrati sono presenti nella bottiglia che abbiamo acquistato, non significa che i nitrati non ci siano ma che l’azienda ha deciso di non pubblicare in etichetta il dato.

In ogni caso l’etichetta è sempre un prezioso alleato perché a parità di residuo fisso ci può far scoprire differenze tra acque apparentemente simili. Alcune acque con lo stesso residuo fisso, ad esempio, possono avere contenuto di sodio anche sensibilmente diverso, quindi chi ha scelto di limitare l’assunzione di sodio dovrà anche tenerne conto nella scelta dell’acqua.

Quale acqua minerale scegliere?

Come si sarà capito, quindi, l’acqua si sceglie in base alle proprie esigenze. Chi non assume integratori alimentari e non è in grado di mangiare abbastanza frutta e verdura per sopperire alle necessità di minerali dell’organismo, probabilmente sceglierà un’acqua fortemente mineralizzata. Ovviamente per il benessere quotidiano è necessario ricordarsi che mangiare frutta e verdura fresche e crude è sempre il metodo più efficace per assumere la giusta quantità di vitamine, minerali ed enzimi e l’acqua da sola non basta per questo, perché non è un alimento e soprattutto perché può certamente contenere una piccola quantità di minerali, ma non contiene né vitamine né enzimi.

Ma l’acqua del rubinetto?

Non sono poche le persone a pensare che l’acqua del rubinetto possa essere una valida alternativa a quella in bottiglia. Molti comuni italiani hanno un’ottima acqua, ma un sistema di distribuzione antiquato (a volte risalente alla prima metà del secolo scorso). Un’acqua buona che si incanala in tubature inadeguate subisce una trasformazione che spesso la rende al di fuori dei parametri accettabili. Chi vuole avere la certezza che la propria acqua sia di buon livello può chiedere di effettuare l’analisi di un campione. Ci sono diversi enti, sia pubblici sia privati, in grado di farlo. Tra gli enti pubblici ci sono i dipartimenti di chimica di varie università (anche quella di Agraria) o dell’ARPA.

Nel dubbio, io scelgo la bottiglia

Se decidete che la spesa per l’analisi chimica e batteriologica della vostra acqua di casa è troppo alta (nella mia zona il costo dell’analisi dell’acqua del rubinetto è traducibile nell’acquisto di circa 300 bottiglie d’acqua), nel dubbio bevete un’acqua a basso residuo fisso in bottiglia. E se avete paura che le bottiglie di plastica possano rilasciare sostanze all’interno dell’acqua, ogni volta che potete scegliete il vetro o la versione “Bio Bottle” dell’acqua Sant’Anna, che viene distribuita in una bottiglia costruita con materiale 100% vegetale, completamente biodegradabile nei sistemi di compostaggio industriali. Evidenzio “sistemi di compostaggio industriali” perché ho ricevuto già la sfida da parte di qualche amico scettico che mi ha detto di aver messo la bottiglia in un vaso sul terrazzo per 3 mesi e la bottiglia è ancora intera. INFATTI la bio bottle è resistente esattamente come la plastica tradizionale che viene usta per le solite bottiglie dell’acqua. Ma se viene smaltita correttamente nella frazione umida della raccolta differenziata, quando viene inserita nei sistemi di compostaggio industriali i batteri e le temperature che si sviluppano al loro interno sciolgono completamente la bio bottle, rendendola un sistema di trasporto e conservazione dell’acqua “ecologico”.

Marco Morello di supersalute.com