Sterilità maschile e computer portatile sulle ginocchia

Belkin CushTop

Belkin CushTop

Ogni tanto qualche telegiornale ne parla. E, cercando su Google, si trova qualche documento in merito, compresa una scheda di Wikipedia che alla voce “portatile“, tra i CONTRO riporta questa descrizione: “più studi hanno confermato che l’uso di computer portatili può indebolire la fertilità maschile se vengono tenuti sulle ginocchia, poiché il calore prodotto in tale posizione all’altezza dei testicoli, può provocare un innalzamento della temperatura locale fino a 3 °C”.

Oltre all’esperienza personale di cosce bollenti e sudaticce dopo una lunga sessione di chat seduti sul letto, abbiamo quindi la conferma di studiosi americani, come quella del dottor Yefim Sheynkin dell’Università di New York che ha pubblicato il suo studio sulla rivista specializzata Human Reproduction: il computer sulle ginocchia mette a repentaglio la salute degli spermatozoi, compromettendo la fertilità maschile.

Ecco però che un semplice e geniale oggetto viene in soccorso alla salute del nostro apparato riproduttivo. Belkin ha realizzato CushTop, un supporto studiato per sorreggere comodamente il computer portatile quando lo usiamo sul letto, sul divano, seduti per terra, sdraiati… Il supporto crea una comoda base d’appoggio per il computer e lo separa dal nostro corpo, in modo da evitare il surriscaldamento delle parti intime.

CushTop è studiato in modo da offrire un comodo appoggio per computer con monitori fino a 15 pollici da un lato e fino a 17 pollici dall’altro. Un vano interno, anch’esso opportunamente coibentato, consente addirittura di conservare sotto il computer anche l’alimentatore e il mouse, per un lavoro ininterrotto ma sempre in sicurezza.

Le dimensioni generose del lato per i 17 pollici consentiranno ai possessori di laptop fino a 13 pollici di usare il lato più spazioso come base su cui appoggiare anche un piccolo mouse.

CushTop si può lavare a mano, è indeformabile, resiste alle alte temperature e gode della garanzia a vita di Belkin. Per intenderci “garanzia a vita” significa che se si rompe in una situazione in cui non dovrebbe, voi lo mandate a Belkin e Belkin ve ne manda uno nuovo (non vale però se cercate di bucarlo con un punteruolo o se lo incendiate in un caminetto acceso).

Per chi si trova spesso a lavorare (ok, chattare, videogiocare, postare, twittare, perdere tempo su Facebook) anche a letto o seduto sul divano, CushTop sostituisce egregiamente cuscini, vassoi di Hello Kitty e trapunte ripiegate. Perché ha anche il vantaggio, avendo una superficie ben tesa, di lasciare al computer lo spazio per “respirare”, senza ostruire le fessure di ventilazione.

Il mio CushTop

Il mio CushTop

Quando mi è arrivato, ho passato la serata lavorando tra divano e letto. Ho scritto questo post alla quarta ora di utilizzo continuativo di CushTop. E francamente credo che non potrò più farne a meno quando lavorerò in casa lontano da una scrivania.

Se posso desiderarne un’evoluzione, da oggi in poi sognerò la versione portatile di CushTop. Perché questo, sia chiaro, è un oggetto da tenere in casa: non pensate che sia possibile metterlo nella borsa del computer e portarlo con voi, a meno che non viaggiate con un trolley interamente dedicato al computer.

Per chi da adesso sa già di non poterne più fare a meno, ecco qualche informazione per procurarsi il CushTop: costa € 29,90, è disponibile in 4 colori e si può acquistare da Mediaworld, Fnac, Carrefour e Unieuro.

Marco Morello di supersalute.com

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Preparazione alla Stramilano

Appena arrivata a Milano, la famiglia Morello si è presa un’influenza colossale. Maledetta metropoli.
Raffreddore, tosse, dolori alle ossa: niente di buono per uno che oggi deve farsi 12 km. Ma non è certo il caso di lasciarsi suggestionare: al limite camminerò con calma (torno indietro solo se piove).
Vista la situazione, non rinuncerò al doping acustico: anche quest’anno correrò con le onde theta nelle orecchie, tanto più che ho la nuova fascia Belkin che mi appiccica l’ipod al braccio come una seconda pelle. :-)

L’abbigliamento tecnico è perfetto (shopping compulsivo milanese da Verde Pisello, il mionegoziodifiducia), al polso l’RS800 Polar (ma usato come banale cronometro: niente fascia o gps).
Unico dubbio per completare la dotazione: il mio vecchio N70 per twittare o la nuova macchinetta fotografica ultrasottile Exilim S10 per un completo, folle reportage a 10 megapixel? La mia anima 2.0 è tentata dalla pazzia di twittare in corsa, ma so di non potercela fare. Forse è meglio il reportage.

A questo punto chiudo le comunicazioni. Ci leggiamo qui stasera o lunedì, per il post post-gara (ops!).
Vincerà il mio raffreddore o vincerò io?

Marco